I gol di Vanheusden nel primo tempo e Pinamonti nel secondo, regalano lo scudetto Primavera all’Inter. Inutile il rigore realizzato da Sottil per i viola.

 

Inter – Che non sia una gara come le altre lo spiegano ampiamente il numero di osservatori sugli spalti, compreso il tecnico ex Inter (ma ora in Viola) Stefano Pioli. I ragazzi in campo lo sanno bene, ed infatti pagano l’emozione con un po’ di imprecisione nei primi minuti di gioco.

Da una parte la Fiorentina di Federico Guidi, miglior attacco della categoria, che sul prato del Mapei Stadium scende con un aggressivo 4-3-3; dall’altra l’Inter di Stefano Vecchi, miglior difesa del campionato, che in avvio si mostra con il 4-2-3-1.

Neiprimi minuti è l’Inter ad apparire più intraprendente, ed il più cercato è, neanche a dirlo, la punta centrale Pinamonti, ancora a secco nel corso della Final Eight.

Al 9’ il primo a cercare fortuna con una conclusione dal limite dell’area è Rivas, il tiro è prima smorzato da un avversario e poi definitivamente reso innocuo dai guantoni di Cerofolini.

Poi la Fiorentina alza la testa e sfruttando al meglio le corsie laterali, porta un paio di pericoli nell’area nerazzurra, con Di Gregorio costretto ad altrettanti interventi acrobatici.

Al 15’ invece Emmers si inserisce bene in avanti eludendo le attenzioni della difesa viola, il giocatore appena dentro l’area cerca di superare l’estremo difensore avversario con un pallonetto ad effetto, ma l’esecuzione è imprecisa e la sfera termina sul fondo.

Tre minuti più tardi l’Inter usufruisce di un corner,  il pallone è calciato bene verso il secondo palo dove Zinho Vanheusden, uno dei più attesi di questa finale, si inserisce indisturbato partendo da dietro, e di testa il belga riesce a freddare senza troppe difficoltà Cerofolini.

La reazione della Fiorentina passa attraverso i piedi di Sottil, che prima lavora bene un pallone sulla trequarti sinistra, e poi cerca un gol d’autore rientrando al centro e colpendo il pallone verso la rete avversaria di destro, traiettoria troppo larga, ma tentativo certamente apprezzabile.

E’ in questa fase della gara che la Fiorentina mostra tutte le sue difficoltà, fin troppo imbrigliata a centrocampo per riuscire a costruire in modo pericoloso dalla linea mediana in su. Diakhate, ad esempio, l’uomo dal quale ci si aspetterebbe una dose di fosforo in più, è costretto spesso ad arretrare anche di molti metri per trovare qualche pallone giocabile.

Al 33’ la Fiorentina rischia ancora, quando Awua, il più scatenato nel centrocampo interista, riesce a servire in area Rover, l’esterno offensivo prova la battuta di destro da posizione defilata, ma Cerofolini ben piazzato sul primo palo, respinge nel modo migliore.

La gara prosegue senza troppa spettacolarità. La Fiorentina prova a sfruttare le fasce laterali, ma al centro Mlakar è sempre chiuso dalla retroguardia interista. L’Inter subisce poco, e sebbene controlli meglio il gioco a centrocampo, non riesce a tradurre questa sua superiorità in azioni realmente pericolose. Il gol di Vanheusden è ciò che fa la differenza nei primi 45 minuti di gioco.

Scudetto –  Guidi nell’approcciare la seconda parte di gara, decide di inserire Ranieri in avanti rinunciando a Pinto in difesa, ed i viola riescono in questo modo ad alzare il proprio baricentro.

Al 55’ Trovato si fa vedere dalle parti di Di Gregorio, il giocatore cerca la soluzione vincente calciando verso il secondo palo dalla breve distanza, ma la conclusione è imprecisa, ed il pallone sorvola la traversa per perdersi nella curva del Mapei Stadium.

La contromossa predisposta da Vecchi si concretizza con l’ingresso di Bakayoko al 57’, secondo miglior realizzatore dell’Inter dopo Pinamonti, al posto di un soddisfacente Rover.

Intanto al 66’ Trovato riesce a scardinare la linea difensiva avversaria prima di scagliare un potente destro verso la porta interista, palla di poco alta sopra la traversa, con Di Gregorio comunque sulla traiettoria della sfera.

Solo un minuto più tardi Pinamonti firma la rete del raddoppio con un ottimo colpo di testa, dopo  un’apprezzabile combinazione sulla destra tra Bakayoko ed Emmers. Quello del giovane attaccante nerazzurro è un gol da copertina, almeno come la fase di preparazione con Emmers a vestire i panni di assist-man.

Al 70’ minuto è Gori a mancare di un soffio la rete del possibile 2-1, il giocatore viola si getta con generosità su un cross proveniente dalla bandierina, ma la fortuna non è dalla sua parte, ed il pallone finisce per attraversare lo specchio della porta avversaria prima di diventare innocuo nella zona laterale della trequarti.

Al 75’ Sottil è atterrato in area di rigore da Awua, e Di Bello concede il penalty ai viola. Proprio Sottil si incarica di batterlo, il suo destro è imprendibile, e la Fiorentina accorcia le distanze. Un minuto dopo Pinamonti sfiora la sua seconda segnatura, Cerofolini si oppone in tuffo mostrando le sue migliori doti plastiche.

Danso, appena entrato in campo, all’84’ manca di un niente il gol del possibile 3-1 per l’Inter, ma per fortuna dei viola il giovane nerazzurro non è sufficientemente freddo dopo l’ottimo assist di Bakayoko.

Fino alla fine si susseguono le emozioni, con l’Inter capace di sprecare in più occasioni il colpo del definitivo KO, e tuttavia il triplice fischio di Di Bello sancisce la vittoria dei ragazzi di Vecchi, bravi a riportare in casa Inter lo scudetto Primavera dopo cinque stagioni.

Il tabellino

Fiorentina – Inter 1-2

Marcatori: 18’ Vanheusden (I), 68’ Pinamonti (I), 77’ Sottil rig. (F)

(Primo tempo 0-1)

Fiorentina (4-3-3): Cerofolini; Mosti, Illanes, Chrzanowski, Pinto (47’ Ranieri); Castrovilli, Diakhate, Trovato (83’ Caso); Perez, Mlakar (63’ Gori), Sottil. A disp.: Satalino, Ghidotti, Militari, Ferigra, Faye, Maganjic, Marozzi, Benedetti, Meli. All.: F. Guidi

Inter (4-2-3-1): Di Gregorio; Mattioli, Vanheusden, Gravillon, Cagnano; Emmers (83’ Danso), Carraro; Rivas, Awua, Rover (58’ Bakayoko); Pinamonti. A disp.: Mangano, Valietti, Belkheir, Bollini, Butic, Lombardoni, Mutton, Dekic, Sala, Putzolu. All.: S. Vecchi

Arbitro: M. Di Bello

Note – Ammoniti: Illanes (F) Rover (I), Diakhate (F), Castrovilli (F), Cagnano (I)

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